
Parilla trial 280 - proprietà Pavoni


Parilla è un nome che molti appassionati ricordano, grazie ai numerosi successi sportivi della Casa, ma sopratutto per le soluzioni motoristiche uniche e per la cura dei particolari. Il motore a camma rialzata è la realizzazione che più di tutte identifica il marchio; la cilindrata di 175 cc. ha visto competere nella categoria tutte le marche motociclistiche, e Parilla ha rivestito un ruolo di primo piano. La moto in questa pagina è un omaggio alla tecnica raffinata ed alla soluzioni estemporanee del costruttore, e pur non essendo nata direttamente nelle officine della gloriosa Casa, ha comunque visto i natali nella stessa città, quella Milano che difficilmente tralascia di cimentarsi nelle sfide che nascono dalla passione.
Il motore è rimasto esteriormente uguale al tipo originale, e non poteva essere altrimenti vista l'esclusività del progetto. La cilindrata è adesso di 280 cc. ottenuti dall'aumento della corsa e dell'alesaggio, e grazie all'adozione di masse volaniche di notevole inerzia ha guadagnato una notevole fruibilità ai bassi regimi. Per poter "sostenere" tali masse è stato necessario sostituire la spalla destra dell'albero motore con una sinistra recuperata usata, che avendo i perni di banco notevolmente più grandi e dotati di coni e filetti adeguati, permette il calettamento dei volani con una maggiore sicurezza. La vestizione di un motore così "importante" ha comportato la realizzazione di un serbatoio apposito, che nella parte bassa lascia spazio agli ingombranti alloggiamenti dei bilanceri, e le dimensioni non certo contenute del propulsore hanno costretto chi scrive a modificare pesantemente il telaio, per ottenere dimensioni e disegno adatte al nuovo utilizzo. Sistemate al meglio tutte le componenti, riparandole da urti e rotture che nel trial sono sempre possibili, come ad esempio lo scarico.