Viberti "Vivì" 50 - collezione pasquero

 

 

La Viberti produceva questi ciclomotori nell'interland di Torino, e possedeva diversi stabilimenti dove la produzione abbracciava anche altri settori. Partendo dal ciclomotore qui a fianco, iniziò la collaborazione con la ditta Tedesca Victoria, che forniva anche ad alcuni concorrenti il motore a 2 tempi e 2 rapporti.

 

 

 

 

Due rapporti anche per questo modello "turismo", più ricercato nell'estetica, che vanta il comando del cambio con un solo cavo, peraltro di scomodissimo utilizzo. Infatti il comando è a manopola girevole come altri ciclomotori del periodo, qui però il cavo di comando aziona il selettore solo per la prima marcia, mentre la seconda viene innestata per mezzo di una molla.

 

 

Questo strano mezzo è dedicato al trasporto delle bombole del gas, ed è stato realizzato modificando solo la parte posteriore del telaio, unita al resto da viti e bulloni. Il telaio dei Vivì è formato da due gusci ottenuti per stampaggio, uniti da saldatura e formanti anche il serbatoio. La tecnica era costosa, ma i grandi numeri di vendita giustificavano lo sforzo, mentre la potenzialità della Ditta arrivava oltre, potendo realizzare in proprio anche la catena di trasmissione.